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Anamnesi del profilo dell’investitore (Parte 1)

Dr. Luca Loiacono

Anamnesi del profilo dell’investitore (Parte 1)

Preambolo

Si è di quanto sia importante raccogliere tutte le informazioni utili per comprendere il profilo di ciascun risparmiatore.
Il questionario MIFID ne è il naturale compendio ed è opportuno, oltre che obbligatorio, che ogni elemento sia indicato ed avvalorato correttamente.

La questione

Il passaggio è focale per poter svolgere un buon servizio di allocazione degli strumenti finanziari, in relazione all’attitudine verso il rischio, alle aspettative di rendimento e, non di meno, agli orizzonti temporali.

La procedura

Il questionario ha mediamente una validità tra i 6 e i 18 mesi, va rinnovato in prossimità della sua scadenza ed il risparmiatore ha comunque facoltà di modificarlo in qualsiasi momento. In quest’ultimo caso verrà nuovamente effettuata la verifica dell’adeguatezza e dell’appropriatezza del suo “portafoglio”. Proviamo a sintetizzare il contenuto dell’anamnesi, come detto fondamentale per procedere successivamente ad una buona “asset allocation”.

Il primo capitolo è riservato alle informazioni personali: familiari a carico, titolo di studio, eventuali esperienze professionali pregresse in ambito finanziario, frequenza dell’aggiornamento sui mercati finanziari. Quest’ultima domanda chiede ogni quanto tempo il risparmiatore approfondisce la lettura (o la visione in TV o social) di rubriche finanziarie.

Il secondo capitolo è composto da una serie di domande, più o meno tecniche, che hanno lo scopo di verificare il livello di conoscenza. Quindi: correlazione tra rischio e rendimento, obiettivi della diversificazione, volatilità, rapporto tra prezzo e “rating” dell’emittente, liquidabilità degli strumenti finanziari, rischi di cambio, conoscenza dei derivati e delle leve finanziarie. Diciamo che questo secondo capitolo fornisce già moltissime indicazioni utili per comprendere dove ci si potrà andare a collocare nella “portafoliazione”.

Il terzo capitolo è caratterizzato dalla definizione del rischio assumibile, da “basso” ad “elevato”, attraverso una serie di definizioni intermedie; la fissazione degli obiettivi, dalla protezione del capitale ad una pura speculazione, anche in questo caso passando da una gamma di scelte possibili. Infine, l’orizzonte temporale, quindi per quanto tempo si vogliono tenere investite le somme a disposizione.