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Il testamento biologico: la forma (Parte 2 di 3)

Notar Vito Pinto

Il testamento biologico: la forma (Parte 2 di 3)

Preambolo

Posta come presupposto base la perfetta capacità di intendere e volere, la forma delle Disposizioni Anticipate di Trattamento o Testamento biologico è abbastanza libera, ma l’importante è che ne rimanga traccia!

Normativa

Legge 22/12/2017 n.219; Legge 22/06/2016 n. 112; art. 1704 c.c.

La questione

Per intenderci, l’ideale sarebbe una scrittura privata autenticata o un atto pubblico notarile, ma è ammessa sia la scrittura privata semplice purché consegnata personalmente all’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza (art. 4 comma 6), sia la videoregistrazione, o altri dispositivi che consentano alla persona disabile di comunicare, anche non depositata presso l’Ufficio di Stato Civile.

Occorre precisare che se ci si servisse della scrittura privata semplice, potrebbe anche essere usata una forma non olografa e quindi anche una battitura con una macchina da scrivere o altro elaboratore elettronico, comprendendo anche la firma nella stessa modalità, in quanto l’elemento che in questo caso diventa rilevante è la consegna personale senza intermediari e sarà proprio questa personalizzazione che fungerà da identificazione del soggetto disponente rendendone superflua la sottoscrizione autografa. Si limita in tal modo il pericolo di disposizioni redatte e consegnate da terzi, forse a causa della sopraggiunta incapacità dell’interessato.

Procedimento

Comunque affinché sia compiutamente effettuata la pubblicazione sarà necessario che vi sia un registro (che sarà da considerarsi documento pubblico) già in funzione, perché se ancora non esistesse o i Comuni non fossero attrezzati sarà necessario ricorrere all’atto notarile o alla sottoscrizione o videoregistrazione autografa.

In evidenza

La forma notarile presenta un indiscutibile vantaggio, rappresentato soprattutto dalla presenza di un registro digitale su base nazionale gestito dal Consiglio Nazionale del Notariato. Ad esempio, qualora si utilizzasse una forma non notarile e successivamente si mutasse la residenza, il nuovo Comune potrebbe non conoscere le disposizioni, ma ciò non avverrebbe con l’atto notarile perché quest’ultimo è sottoposto a registrazione ed è consultabile su tutto il territorio rendendo ininfluente la variazione di residenza, tenendo anche conto che il deposito presso il Registro di Stato Civile non è requisito essenziale di validità del Testamento Biologico e non è neanche prevista alcuna sanzione per questa mancanza.

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