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Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA)

Dott.ssa Rosa Magaraggio

Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA)

Preambolo

Come citato nel precedente articolo si approfondisce cosa è il Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA)

Normativa

Legge n. 170/2010

La questione

La Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 definisce come Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia e affida all’Istituzione Scolastica il compito di individuare e garantire, a scuola, modalità didattiche adeguate affinché la persona oggetto di attenzione possa accedere al diritto allo studio e possa raggiungere il successo scolastico.
Le cause al momento, sono imputabili all’origine neurobiologica con matrice di sviluppo evolutivo. Questo vuol dire che intervenendo su tali aspetti è possibile ridurre, attenuare e compensare la difficoltà raggiungendo gli obiettivi previsti.

DSA

Il DSA è riscontrabile in presenza di un funzionamento intellettivo nella norma. Viene compromessa l’autostima della persona, la fiducia in sé stessi, la relazione con i pari, l’attenzione, la concentrazione, la faticabilità.
Vediamo nello specifico.
Dislessia: Disturbo della Lettura come previsto dal manuale diagnostico DSM-IV. Rappresenta una difficoltà ad imparare a leggere, nello specifico, difficoltà a decifrare segni linguistici e lentezza nella lettura. Durante la lettura della parola sono presenti omissioni, aggiunte, trasposizioni di lettere; alterazioni e confusione di suoni, non riconoscimento delle lettere; voce bassa e tremolante, sudorazione, rossore in volto, evidente agitazione, rifiuto di leggere, postura di chiusura.
Disgrafia: disturbo degli aspetti grafici, della scrittura manuale, del movimento motorio-esecutivo. Compromissione della lateralità, dello schema corporeo, del controllo tonico, dell’organizzazione respiratoria del gesto e del ritmo, difficoltà visiva.
Disortografia: in fase di scrittura rappresenta lo scorretto utilizzo del codice linguistico. Difficoltà nella codifica scrittoria, nella discriminazione percettiva e uditiva, nell’inseguimento oculo-manuale, nelle sequenze ritmiche, nell’orientamento spazio-temporale.
Discalculia: Disturbo del Calcolo come previsto dal manuale diagnostico DSM-IV; deficit delle abilità del calcolo, dell’organizzazione della cognizione numerica, delle procedure. La compromissione si ripercuote nei meccanismi di quantificazione e nelle strategie utilizzate, negli automatismi di calcolo e nell’elaborazione dei numeri. Inoltre sono coinvolti anche l’orientamento spaziale, la lateralità, lo schema corporeo, le prassie, la lettura e il riconoscimento dei simboli con conseguente non-comprensione della consegna.
Molte difficoltà sono in comune. Resta doveroso far presente che lavorando nella globalità su tutti gli aspetti citati considerando le disponibilità e le potenzialità della persona, si ha la possibilità di ridurre gli aspetti deficitari.

Per visionare l’intervista al Dott.ssa Rosa Magaraggio su Youtube:
https://youtu.be/rurDVMsw268

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