+39 080 5575629    +39 080 2142163
segreteria.slr@didiritto.it

Una maggior tutela per i dipendenti di imprese sequestrate e confiscate

Avv. vittorio De Rosas - Dott. Luigi Gattullo - (con la preziosa collaborazione del Dott. Francesco De Giorgi)

Una maggior tutela per i dipendenti di imprese sequestrate e confiscate

Preambolo

Il D.Lgs. n. 72/2018, attuativo della L. n.161/2017, introduce importanti novità per i lavoratori delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata e sottoposte ad amministrazione giudiziaria.

La questione

Merito del Decreto in esame è quello di istituire nuove misure di sostegno al reddito per i dipendenti suddetti, sia in costanza che al termine del rapporto di lavoro.

La norma

Nel dettaglio, l’art. 1 prevede a favore dei lavoratori sospesi o impiegati a orario ridotto alle dipendenze di imprese soggette ad amministrazione giudiziaria la possibilità di godere, previa richiesta dell’amministratore rivolta al Ministero del Lavoro, di un trattamento straordinario di integrazione salariale per la durata complessiva di 12 mesi nell’arco del triennio 2018-2020. Sono destinatari di tale beneficio anche i lavoratori c.d. “irregolari”, ovvero quelli per cui il datore di lavoro colpito dal sequestro non abbia adempiuto in tutto o in parte agli obblighi in materia di lavoro e legislazione sociale, purché il rapporto di lavoro di questi sia stato già riconosciuto nell’ambito della procedura di amministrazione giudiziaria.
Anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per risoluzione da parte dell’amministratore giudiziario, il Decreto in oggetto, all’art. 2, concede ai lavoratori che non siano già in possesso dei requisiti per accedere alla NASpI, un’indennità mensile della durata di 4 mesi.
Le misure previdenziali in oggetto sono concesse ai dipendenti a condizione che questi non abbiano in qualche modo favorito o preso parte all’ illecita gestione dell’impresa sequestrata.
Scopo della normativa è quindi quello di evitare che le imprese sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata siano destinate a fallire, producendo costi economici e sociali.
V’è inoltre da aggiungere che il Decreto in oggetto, al fine di rendere maggiormente efficaci le iniziative volte a valorizzare le aziende sottratte alla criminalità organizzata, modifica le disposizioni in materia dettate dalla legge di stabilità per il 2016, consentendo l’operatività dei benefici ivi descritti anche nell’ipotesi di affitto di azienda da parte dell’amministratore giudiziario ai sensi dell’art 48 del Decreto 159/2011.


Lascia un commento