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Mediazione civile e commerciale: se la conosci l’apprezzi (parte 2)

Avv. Francesco Petino
mediazione

Mediazione civile e commerciale: se la conosci l’apprezzi (parte 2)

Condizione di procedibilità, ordine del Giudice, obbligatorietà assistenza legale, riservatezza, inutilizzabilità, segreto professionale, esiti procedimento mediazione

Condizione di procedibilità, ordine del Giudice, obbligatorietà assistenza legale

È obbligatorio esperire il procedimento di mediazione, con l’assistenza di un avvocato, per le controversie in materia di: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari (art.5 Dlgs 28/2010).
Pertanto, per le materie innanzi indicate l’esperimento del procedimento di mediazione diventa “condizione di procedibilità” della domanda giudiziale.

Vi è poi la cd. “mediazione demandata“, ossia quando in fase di giudizio il Giudice, valutata la natura della causa, dispone di propria iniziativa l’esperimento del procedimento di mediazione. Anche in questo caso la mediazione è da ritenersi “condizione di procedibilità”.

Riservatezza, inutilizzabilità, segreto professionale

Tutte le parti che partecipano al procedimento di mediazione sono tenute all’obbligo di riservatezza rispetto a dichiarazioni rese ed informazioni acquisite durante procedimento.

Le dichiarazioni rese e le informazioni acquisite durante la mediazione non possono essere utilizzate in giudizio, salvo consenso del dichiarante o della parte dalla quale provengono le informazioni. Sulle stesse non è ammessa prova testimoniale né può essere deferito giuramento decisorio.

Il mediatore è tenuto al segreto professionale e non può essere obbligato a deporre su quanto appreso nel procedimento di mediazione, né davanti all’autorità giudiziaria né davanti ad altra autorità.

Esiti procedimento mediazione

a) Accordo raggiunto:

Si redige verbale di “Accordo” sottoscritto dalle parti, dagli avvocati e dal mediatore e vi si allega l’accordo stesso e l’eventuale proposta.

Se tutte le parti aderenti sono assistite da avvocati, l’accordo sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Negli altri casi l’accordo è omologato, su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamento regolarità formale e rispetto norme imperative e dell’ordine pubblico.

Per i contratti o gli atti previsti dall’art.2643 cc (Atti soggetti a trascrizione), per procedere alla trascrizione, la sottoscrizione del verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

b) Accordo non raggiunto:

Si redige verbale di “Mancato accordo” sottoscritto dalle parti, dagli avvocati e dal mediatore e vi si allega l’eventuale proposta.


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