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L’importanza della rete: collaborazione tra figure professionali e coordinamento degli interventi

Dott.ssa Rosa Magaraggio

L’importanza della rete: collaborazione tra figure professionali e coordinamento degli interventi

Preambolo

Il concetto di separazione e/o divorzio può avere molteplici sfaccettature. Le persone coinvolte sono i coniugi e possono essere presenti anche figli. Per poter maturare ed affrontare tale scelta i protagonisti hanno necessità di sapere cosa e come fare. Le necessità sono tante: da quelle giuridiche a quelle istituzionali (per esempio la Scuola), da quelle relazionali a quelle emotive. Quando si rilevano i bisogni è necessario poi attivarsi ed è importante che i relativi interventi siano collegati tra loro in una rete di collaborazione, un gruppo di lavoro. Un aspetto non può prescindere dall’altro.

La questione

Nel momento in cui sono presenti dei figli, in base alla loro età bisogna monitorare l’aspetto scolastico per esempio. Cosa vuol dire? Possono esserci delle ricadute sulle prestazioni didattiche o sulle modalità di comportamento. Può accadere che il bambino o il ragazzo non voglia andare a scuola oppure non riesce a seguire le spiegazioni o non mostra proprio interesse, non si relaziona con i compagni oppure è aggressivo…sarebbe intanto opportuno che si informi la scuola e le insegnanti che è in atto un cambiamento significativo nella sfera familiare. In questo modo la scuola saprà come interagire con il bambino o il ragazzo, saprà cosa aspettarsi, sarà paziente e accogliente, saprà rispettarne i suoi tempi. Possono quindi variare alcune fattori: livelli di concentrazione, tempi di attenzione, motivazione allo studio, riuscita nello studio, comportamento. Qualora questo non dovesse avvenire cioè, qualora la scuola non si fosse accorta del disagio, si può incaricare il professionista di riferimento, che si occupa di scuola e ne conosce le procedure per supportare il tutto. Può dare delle linee guida alle insegnanti sia rispetto all’approccio sia agli apprendimenti. Il cambiamento in famiglia è un cambiamento pregnante sui figli. Loro agiscono nei modi più diversificati e il genitore, che resta pur sempre “genitore”, pur non essendo più coppia, spesso non sa come comportarsi. Qui può essere d’aiuto confrontarsi con il professionista che conosce le dinamiche comportamentali e relazionali.

Riflessioni

Immaginate la necessità di un equilibrio quando questa scelta di coppia si manifesta nelle età di passaggio da un ciclo scolastico all’altro del proprio figlio, per esempio nella scelta della scuola superiore. In questo momento il ragazzo deve prendere una decisione importante per la sua vita e deve essere sostenuto, incoraggiato ed orientato. Sempre all’interno della procedura di separazione e/o divorzio, anche i figli, oltre i coniugi hanno necessità di un percorso di accompagnamento per affrontare l’entità del cambiamento e/o della scelta naturalmente con uno stato d’animo orientato alla riflessione e alla consapevolezza nonchè al superamento degli stessi.

Casistica

Vi porto un esempio di figli piuttosto piccoli, che compatibilmente con le fasi di sviluppo, possono mostrare più aggressività, fare dispetti, avere paure o insicurezze. Inoltre, ci si domanda come annunciare al proprio figlio la decisione dei genitori, valutare i tempi e il modo a misura del bambino o del ragazzo. Rassicurare il figlio che può contare sempre sul genitore. Ci sono situazioni o contesti in cui le famiglie sono allargate, dunque esistono più figure coinvolte nella decisione originaria di due persone; situazioni di figli in adozione, presenza di abilità diverse, ipotesi di dispersione scolastica. Quest’ultima può essere affrontata attraverso l’individuazione di una figura tutor in pieno accordo con la scuola e con un progetto ben definito. In ogni singola situazione credo fermamente che ogni persona abbia diritto ad essere sostenuta, guidata e indirizzata in un clima di assenza di giudizio. Cosa vuol dire? Il professionista non giudica ma mette a disposizione la propria professionalità per raggiungere un obiettivo.

Dunque ci si domanda chi e come si può coordinare questa rete di servizi che come vedete deve andare incontro a molte necessità. Per questo serve dunque una figura che possa fare da collante tra tutti i professionisti e tutti gli interventi in modo tale da non perdere di vista l0biettivo finale attraverso l’impiego di modalità diverse.