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BONUS VERDE - Detrazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte private o condominiali

Geom. Giuseppe Lacalamita

BONUS VERDE – Detrazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte private o condominiali

Preambolo

Dal 2018 anche i lavori di sistemazione di giardini, terrazzi e balconi potranno beneficiare del bonus fiscale.
Se ne parla già da alcuni anni ma solo dal 29 dicembre 2017, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio n. 205 del 27 dicembre 2017, è diventato realtà il bonus verde che consentirà l’applicazione di sgravi fiscali per chi, nel corso del 2018, investirà nella sistemazione di balconi, terrazzi e giardini. Vediamo cosa prevede il nuovo bonus verde 2018.

Perché un bonus sul verde?
Il verde, pubblico e privato, fa bene a tutti perché le piante riducono l’inquinamento, attenuano gli effetti negativi del cambiamento climatico, incrementano la biodiversità e rendono più bello il paesaggio in cui viviamo.
Il bonus verde, dando pari dignità agli spazi scoperti rispetto al costruito, è il seme di una svolta culturale che riscopre il valore estetico, ecosistemico e funzionale del verde.
L’ammontare della detrazione
Dal 1 gennaio 2018 le spese per sistemazioni degli outdoor, fino a un massimo di 5.000 euro a unità immobiliare, possono beneficiare di una detrazione fiscale del 36%, da dividere in 10 anni. In analogia ai tradizionali bonus fiscali possono accedere al bonus verde i proprietari o coloro che detengono l’abitazione con idoneo titolo come un contratto di affitto, comodato o usufrutto regolarmente registrati.
Il bonus verde si applica a ogni singola unità immobiliare
Importante sottolineare che la detrazione massima viene calcolata per ogni unità immobiliare residenziale e non sulla singola persona per cui chi possiede più di una abitazione potrà beneficiare del bonus verde sia sull’abitazione di residenza che sulla seconda casa.
I lavori agevolati per i privati
I lavori sulle pertinenze private che possono beneficiare dello sgravio fiscale sono quelli di sistemazione di giardini, terrazzi, balconi e verde pensile. Le spese da portare in detrazione comprendono l’acquisto di piante e arbusti, la realizzazione di recinzioni, la messa a dimora di siepi, l’installazione di impianti di irrigazione e la perforazione di pozzi a uso domestico a servizio delle aree verdi scoperte.
I lavori agevolati per il condominio
Il bonus verde è esteso alla sistemazione delle parti esterne condominiali come cortili scoperti, giardini, lastrici solari e coperture piane da trasformare a tetto-verde; in questo caso ciascun condomino calcolerà la detrazione in base alla quota di spesa condominiale a lui spettante sino a un massimo di 5.000 euro di spesa.
Spese di progettazione e manutenzione
Con il bonus verde sono detraibili anche le spese di progettazione di giardini, tetti verdi e le spese di manutenzione, come le grandi potature annuali legate alla realizzazione degli interventi.
Come effettuare i pagamenti
La modalità di pagamento dei lavori è sempre quella del bonifico parlante da effettuare direttamente in banca sia per i privati che per i condomini. Nel caso si richieda la detrazione fiscale per la quota millesimale per spese condominiali di sistemazioni a verde la rata deve essere versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi per non perdere l’agevolazione.

Scheda di riepilogo bonus verde 2018

  • Aliquota della detrazione: 36%
  • Importo massimo: 5.000 euro per unità immobiliare
  • Orizzonte temporale: 10 rate annuali
  • Beneficiari: proprietari o detentori delle unità immobiliari
  • Lavori agevolati: sistemazioni a verde di aree scoperte private o condominiali.

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