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Aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese dalla Regione Puglia

Avv. Liana Barracane

Aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese dalla Regione Puglia

La Regione Puglia prevede un sostegno alle iniziative imprenditoriali con un prestito rimborsabile non inferiore a €.30.000,00 su investimenti volti a:

  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento di un’unità produttiva esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o conversione industriale.

Requisiti soggettivi alternativi:

  • microimprese ovvero imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato (o un totale di bilancio) annuo non superiore a 2 milioni di euro;
  • imprese di piccole dimensioni ovvero imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato (o un totale di bilancio) annuo non superiore a 10 milioni di euro;
  • imprese di medie dimensioni ovvero imprese che occupano meno di 250 persone e realizzano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure abbiano un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
  • liberi professionisti, secondo la previsione dell’art. 12 della Legge n.81/2017.

che svolgano:

  1. imprese artigiane, anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge n.443/1985;
  2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio (esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso con superficie di vendita fino a mq.2.500; servizi di ristorazione al gruppo “56” (ad eccezione delle categorie 56.10.4 e 56.10.5);
  3. attività di commercio elettronico (c.d. e-commerce);
  4. imprese del settore manifatturiero; acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento; costruzioni; comunicazione ed informazione; sanità ed assistenza sociale; attività artistiche, di intrattenimento e divertimento;
  5. liberi professionisti, che svolgono attività disciplinate da apposite leggi professionali. 

Le spese finanziabili sono investimenti

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni (entro il 5% dell’importo dell’investimento);
  • spese per opere murarie ed assimilabili relativi ad intervento di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle di nuova costruzione (solo nei casi in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo);
  • acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • investimenti volti al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • spese di progettazione ingegneristica e di direzione dei lavori nei limiti del 5% delle spese di intervento sull’immobile;
  • acquisto di programmi informatici, nonché di acquisto di brevetti e licenze, purché commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Non è ammissibile l’acquisto dell’immobile, del suolo o del software da parenti e affini fino al terzo grado dei soci (se persona giuridica) o del titolare (se persona fisica).

Per avviare il procedimento occorre: un documento giuridicamente vincolante (per es. ordine di acquisto, preventivo controfirmato per accettazione, contratto di fornitura o appalto, contratto preliminare di compravendita con condizione sospensiva correlata all’ammissione, all’agevolazione o espressa reciproca rinuncia alla esecuzione del contratto in forma specifica ex art.2932 c.c., conferma d’ordine di attrezzature, ecc.) con data successiva alla data della domanda di accesso al beneficio.

Il contributo viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato di uno spread.

Le agevolazioni vengono calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

  • €.4.000.000,00 in caso di soggetti proponenti di medie dimensioni;
  • €.2.000.000,00 in caso di soggetti proponenti di micro e piccole dimensioni.

Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti non superiore al 20% per un massimo erogabile:

  • €.800.000,00 in caso di soggetti proponenti di medie dimensioni;
  • €.400.000,00 in caso di soggetti proponenti di micro e piccole dimensioni.

Le domande possono essere inoltrate unicamente da un soggetto finanziatore accreditato, che deve deliberare il finanziamento bancario ed inviare telematicamente la domanda entro 6 mesi dalla data di ricevimento della stessa da parte dell’impresa proponente, pena la decadenza della domanda di aiuto dell’impresa e la eliminazione della procedura.


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