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Sovraindebitamento, una vera opportunità?

Avv. Manlio Lubrano

Sovraindebitamento, una vera opportunità?

Una legge esiste, ma pochi lo sanno. La legge n. 3 del 2012 consente alle persone fisiche in difficoltà economiche causate da debiti eccessivi (piccoli imprenditori non fallibili, o anche consumatori, e dunque ognuno di noi) di accedere a tre diverse procedure di “composizione”, vale a dire di uscita programmata dalla crisi.

E’ necessario però rivolgersi a un Organismo di composizione della crisi, quasi sempre costituito presso enti pubblici come Camere di Commercio, Università, ordini professionali, per farsi assistere nella scelta della soluzione più appropriata, e poi al Tribunale che la deve omologare.

Le tre strade possibili sono, in estrema sintesi: a) un accordo con i creditori, sorretto da un piano omologato dal Giudice; b) la liquidazione giudiziale, in pratica una vendita di tutto il patrimonio con distribuzione del ricavato; c) il piano del consumatore. Quest’ultimo, riservato alle persone che non svolgono attività commerciali, presenta il significativo vantaggio di poter abbattere anche la sorta capitale dei propri debiti, quando non vi siano concrete prospettive di miglior soddisfacimento dei creditori, mettendo a disposizione di questi ultimi anche quote del proprio reddito futuro. Vi sono per ora pochi ma interessanti precedenti giurisprudenziali, che ad esempio hanno tagliato in maniera consistente soprattutto le pretese del Fisco, consentendo ai contribuenti di risolvere situazioni difficili anche sul piano esistenziale.

Gli organismi sono tenuti a rilasciare un preventivo dei loro compensi, che la normativa comunque riduce rispetto ad altre ipotesi, quali esecuzione forzata o fallimento.

Si tratta di una strada da valutare con attenzione, con l’aiuto di un professionista esperto, ma che nonostante qualche difficoltà procedurale, sulla quale si attendono semplificazioni legislative, può rivelarsi molto utile per chi si è venuto a trovare nell’estrema difficoltà o impossibilità di onorare i propri debiti.


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