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Separazione: ed il cane di famiglia?

Avv. Dario De Serio

Separazione: ed il cane di famiglia?

Certamente, anche alla luce delle normative introdotte di recente, il miglior amico dell’uomo deve essere considerato “uno di famiglia”, come accade per i figli!

E’ di tutta evidenza che la separazione tra coniugi sia motivo di grande stress, disagi e problematiche da affrontare e sciogliere. Naturalmente e giustamente, il legislatore, nel corso degli anni, ha cercato di introdurre dei rimedi alle situazioni affettive di più difficile soluzione (come per quanto concerne l’affidamento condiviso dei figli, con l’introduzione della legge n.54 del 8-2-2006).

Invece, per ciò che concerne “il cane di famiglia”, nonostante l’affetto che si prova, spesso capita che le parti “se ne dimentichino” tanto che la situazione divento motivo di contrasti e litigi, anche perché, come accade per i beni, uno solo risulta essere giuridicamente il “proprietario” dell’animale in quanto intestatario del micro chip di riconoscimento.

Naturalmente,  nell’attesa che anche questa situazione venga adeguatamente regolamentata, in caso di separazione consensuale, le parti possono adottare un sistema di regolamentazione assai simile a quello che si utilizza per ciò che concerne i figli minori.

Infatti, nel caso in questione, i due coniugi, dimostrando grande intelligenza e sensibilità, nel ricorso congiunto di separazione presentato innanzi il Tribunale di Bari, hanno previsto dove ed a chi dovesse essere affidato il cane, come dovessero essere ripartite le spese di gestione e cura e quant’altro riguardasse la vita dello stesso.

Pertanto, il Tribunale di Bari, con decreto del 20-28 marzo 2018, ha omologato la separazione contenente anche gli accordi relativi al cane di famiglia.

Questa è la dimostrazione di come il buon senso e l’intelligenza delle persone coinvolte possa solo portare alla soluzione dei problemi.


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