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Premio di addestramento e formazione tecnica, premio alla carriera

Avv. Michele Bisceglia

Premio di addestramento e formazione tecnica, premio alla carriera

Preambolo

L’articolo che state per leggere rappresenta la continuazione dell’approfondimento sportivo legato al mondo del calcio avviato con la pubblicazione del precedente articolo sul Premio di preparazione.
Oggi parleremo di altri due premi: del Premio di addestramento e formazione tecnica e del Premio alla carriera.

La normativa

Premio di addestramento e formazione tecnica (Art. 99 NOIF) e Premio alla carriera (Art. 99 bis NOIF).

La questione

Iniziamo la disamina delle due disposizioni partendo dal Premio di addestramento e formazione tecnica.
La norma tutela le società che appartengono alla L.N.D. (Lega Nazionale Dilettanti) i cui calciatori (nella specie denominati “non professionisti”), nello stipulare per la prima volta un contratto di prestazione sportiva con una società di calcio professionistica, danno la possibilità alla medesima di ottenere il premio di addestramento, pagato dalla società professionistica che ne acquista il cartellino, determinato secondo parametri stabiliti dallo stesso articolo 99 NOIF (Tabella B).
Le condizioni necessarie per l’ottenimento del suddetto premio sono rappresentate da due circostanze: la prima è che il calciatore “non professionista”, al momento della stipula del contratto di prestazione sportiva, sia tesserato con la propria società dilettantistica, la seconda è che la stipula del medesimo contratto avvenga entro il 30 settembre della stagione sportiva successiva. Diversamente il premio non spetta.
Inoltre, il pagamento avviene per il tramite della Lega di riferimento in cui milita la società obbligata, nei termini e con le modalità stabilite dal Consiglio Federale; mentre le controversie relative il pagamento del premio di addestramento e formazione tecnica spettante alle società della Lega Nazionale Dilettanti sono devolute al Tribunale federale a livello nazionale – sezione vertenze economiche.
Premio alla carriera.
Esso spetta alle società di L.N.D. e/o di puro Settore Giovanile che hanno tesserato un calciatore come “giovane” o “giovane dilettante” e che successivamente ha esordito in Serie A o, con lo status di professionista, in Nazionale A o Under 21.
Il premio alla carriera matura al verificarsi di uno dei predetti eventi a decorrere dalla stagione sportiva in cui il giovane calciatore ha compiuto il dodicesimo anno di età o successive e ammonta ad Euro 18.000,00 per ogni stagione sportiva.
Inoltre, deve essere corrisposto dalla società titolare del tesseramento al momento in cui si verifica l’evento o, in caso di calciatore trasferito a titolo temporaneo, dalla società titolare dell’originario rapporto col calciatore.
Per quel che concerne la prescrizione, il suddetto premio può essere richiesto entro la fine della stagione sportiva successiva a quella in cui è maturato, mentre nel caso la società dilettantistica o di puro Settore Giovanile abbia già percepito, in precedenza, da una società professionistica, il “premio di preparazione” (art. 96 N.O.I.F.) o il “premio di addestramento e formazione tecnica” (art. 99 N.O.I.F.) ovvero l’importo derivante da un trasferimento (art. 100 N.O.I.F.), tale somma sarà detratta dall’eventuale compenso spettante.
Infine, su richiesta della società interessata la Commissione Premi certifica l’importo del premio, il pagamento avviene per il tramite della Lega cui è associata la società obbligata, mentre le controversie in materia sono devolute al Tribunale federale a livello nazionale – sezione vertenze economiche.

Fattispecie

Premio di addestramento e formazione tecnica.
A termine della stagione sportiva 2017/2018 del Campionato di Serie D Girone H la società Alfa si classifica prima accedendo automaticamente al prossimo Campionato di Serie C. Per alcuni tesserati, tra cui Tizio (22 anni) e Caio (20 anni), decide di non avvalersi dell’articolo 116 NOIF ossia di stipulare il primo contratto di prestazione sportiva. Successivamente Tizio e Caio firmano un contratto di prestazione sportiva rispettivamente con le società Beta in data 08 agosto 2018 e Gamma il 02 ottobre 2018.
La società Alfa potrà pretendere il premio di addestramento e formazione tecnica soltanto dalla società Beta per un importo pari ad Euro 16.000,00 (sedicimila/00), poiché quest’ultima ha stipulato il contratto di prestazione sportiva con un calciatore “non professionista” di 22 anni, entro il 30 settembre della nuova stagione sportiva.
Premio alla carriera.
Tizio è un “giovane dilettante” di 17 anni che gioca nella ASD Alfa da due anni. Dall’età di 13 anni sino ai 15 è stato tesserato come “giovane” in una società di puro Settore Giovanile denominata ASD Gamma. A 17 anni viene tesserato dalla FC Beta, società professionistica di Serie A, la quale paga un premio di preparazione a favore delle società ASD Alfa e ASD Gamma di Euro 10.000,00 (diecimila/00) cadauno, mentre a 18 anni esordisce per la prima volta nella massima Serie.
A quanto ammonta il premio alla carriera che la società FC Beta dovrà versare a favore delle società ASD Alfa e ASD Gamma?
Considerato che Tizio è stato tesserato per 2 anni come “giovane” con la società Gamma e per 2 anni come “giovane dilettante” con la società Alfa, per un totale di 4 anni;
considerato che il premio alla carriera ammonta ad Euro 18.000,00 (diciottomila/00) per ogni anno di formazione impartita per un importo pari a Euro 72.000,00 (18.000,00 x 4) suddiviso in Euro 36.000,00 per ciascuna delle due società;
considerato che la società FC Beta ha già versato un premio di preparazione di Euro 10.000,00 per ciascuna delle ASD al momento del tesseramento del calciatore Tizio;
possiamo concludere che la società FC Beta dovrà versare a favore di ciascuna delle società ASD Gamma e ASD Alfa una somma pari ad Euro 26.000,00, per un totale di Euro 52.000,00.