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Le informazioni della centrale rischi Banca d'Italia

Dr. Giuseppe Antonino Romeo

Le informazioni della centrale rischi Banca d’Italia – (II° parte)

Preambolo

Il tema delle errate segnalazioni in CENTRALE RISCHI è uno dei più spinosi argomenti in tema di “PREGIUDIZIO ARRECATO ALL’AFFIDATO” vittima di tale segnalazione. Spesso le richieste di “rettifiche in bonis” di tale errate segnalazioni, rivolte all’Intermediario che se ne è reso “colpevolmente” responsabile, non precludono la necessità di assistenza Legale/Finanziaria.

La questione

Occuparsi del costante quadro sintetico offerto dalle segnalazioni della CR, consente un presidio sicuramente per la BANCA CREDITRICE al fine di evitare situazioni che porterebbero a difficoltà insuperabili l’impresa, con la reale possibilità di anticipare un probabile default attraverso interventi ad hoc che, se non adottati, importerebbero la crisi dell’affidato, con le note conseguenze di insolvenza e di avvio del RECUPERO DEI CREDITI. Inoltre, il valore aggiunto del quadro sinottico e della reportistica offerta dalla CR è sicuramente di vantaggio anche al CONSULENTE FINANZIARIO dell’AZIENDA AFFIDATA, il quale – sulla base delle risultanze di volta in volta offerte dalla CR – potrà riaggiustare gli equilibri compromessi, accertando il coerente indice di indebitamento dell’affidato, avuto riguardo al coerente utilizzo del “capitale di terzi”, richiesto per i fabbisogni finanziari di capitale circolante e/o di capitale fisso

Procedimento

Per monitorare la personale centrale rischi si potrebbe tenere in considerazione una sorta di DECALOGO ORIENTATIVO:

  1. Solo la centrale rischi Banca D’Italia (cd. “CR”) attesa la sua autorevolezza e ricchezza di dati, consente di ottenere, anche su base storica, tutte le informazioni sugli affidamenti in corso e passati (importi accordati, sconfini/insoluti, dettaglio delle tipologie di affidamento, scadenze, qualità del credito).
  2. Il costante monitoraggio consente di rettificare prontamente errate segnalazioni (statisticamente molto frequenti).
  3. Una CR che riporta dati corretti riflette più fedelmente il proprio merito creditizio e consente maggiori affidamenti e a minor costo.
  4. Presidiare i dati e le informazioni contenute consente la gestione attiva delle segnalazioni (esistono vere e proprie tecniche per poter gestire al meglio le segnalazioni anche e soprattutto in caso di difficoltà finanziaria).
  5. I dati in essa contenuti, attesa la loro autorevolezza, possono essere utilizzati anche per redigere e valutare al meglio il bilancio e le scelte di finanza aziendale.
  6. L’utilizzo della centrale rischi come sistema di reportistica interno all’azienda consente migliori valutazioni sulla struttura degli affidamenti, sulla sua duration, sulla scelta di partner e sugli strumenti finanziari adeguati.
  7. Si possono fare valutazioni integrate ed organiche sul corretto utilizzo degli affidamenti.  
  8. Si possono fare valutazioni sulla qualità degli effetti commerciali.
  9. Si può presidiare quel fattore che, in sede di valutazione del rating aziendale, le banche pesano dal 40 al 60 % (andamentale interno e di sistema).
  10. Si può utilizzare in sede di negoziazione del credito con le banche (la singola banca non conosce tutte le informazioni contenute in centrale rischi; solo il soggetto segnalato, in un contesto di trasparenza e dialogo, può consegnare un dettaglio preciso delle posizioni e illustrare al meglio la propria posizione).  

 

(I° parte)

 


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