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La rinegoziazione possibile

Avv. Rita Dicarlo
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La rinegoziazione possibile

Quanti di noi hanno dovuto acquistare la propria abitazione contraendo un mutuo?
In tanti.

Ebbene, se per acquistare la casa dei sogni, veniamo sottoposti ad una capillare analisi patrimoniale e non, costringendo il più delle volte a rivolgerci ai nostri familiari per il rilascio di una ulteriore garanzia qual è la fideiussione bancaria, non è nemmeno facile o privo di insidie ottenere la rinegoziazione del proprio mutuo presso la medesima banca.

In questi ultimi anni, abbiamo assistito alla riduzione dei tassi anche al di sotto dell’ 1%, fatto che ha indotto molti di noi a rivolgerci in banca per ottenere la revisione delle condizioni economiche del mutuo in essere mediante l’applicazione di un tasso di interesse più favorevole rispetto a quello originariamente pattuito.

Se per il mutuatario la rinegoziazione chiaramente rappresenta un beneficio in termini economici, in quanto se portata a termine, determina un risparmio sulla quota di interessi che il mutuatario si è impegnato a versare in favore della banca per la somma ricevuta a titolo di mutuo, per la mutuante tale operazione non è valutata con favore.

Tali operazioni, infatti, pur essendo a titolo gratuito (come previsto per legge) e non soggette ad alcun vincolo, il più delle volte, sono subordinate all’acquisto di prodotti finanziari e/o assicurativi.

Nella fattispecie, le banche “vincolano” la rinegoziazione alla sottoscrizione di nuove polizze, di un PAC (piano di accumulo di capitale) o ad altri investimenti, per cui l’importo che si risparmia sulla rata del mutuo viene nuovamente impiegato.
In mancanza di sottoscrizione, non è difficile vedersi negata la richiesta di rinegoziazione o ancora, vedersi scoraggiata la propria legittima istanza di revisione con la conseguente applicazione di un tasso di interesse più alto di quello che sarebbe stato applicato se fosse stata sottoscritta una polizza o un PAC, e quindi di un tasso non dissimile rispetto a quello pattuito in origine.

Tale pratica scorretta e, comunque, esecrabile, a volte rasenta l’illecito.

E’ consigliabile ed è sufficiente avvalersi dell’aiuto di un professionista esperto per leggere con attenzione le clausole contrattuali della polizza o dell’investimento che viene proposto onde evitare così brutte sorprese.


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