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La notifica telematica nel processo tributario

Dr. Marco Ligrani

La notifica telematica nel processo tributario

Preambolo

La notifica a mezzo p.e.c. nel processo tributario telematico (P.t.t.) può essere effettuata in modo diretto dal difensore (o dalla parte, in possesso di una p.e.c., che stia in giudizio personalmente), ovvero, in alternativa, per il tramite dell’ufficiale giudiziario.  

Le norme

Art. 5 del Regolamento Tecnico sul P.T.T. (decreto ministeriale 23 dicembre 2013 n. 163); D. Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546.

La questione

Sulle “notificazioni e comunicazioni telematiche”, il regolamento dispone che la notifica è eseguita mediante la trasmissione dei documenti informatici all’indirizzo p.e.c. della controparte.

Pertanto, l’atto introduttivo del giudizio potrà essere notificato direttamente alla controparte (ufficio dell’ente impositore, ovvero agente della riscossione), utilizzando la casella p.e.c. indicata nell’I.P.A.

In alternativa, la notifica telematica – come si è detto – può essere effettuata per il tramite dell’ufficiale giudiziario e, a riguardo, l’articolo 5, terzo comma, dispone che, nel caso di notificazioni eseguite – appunto – a mezzo di ufficiale giudiziario ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile, gli atti da notificare vanno trasmessi all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Ufficio Notificazioni Esecuzioni e Protesti (U.N.E.P.) pubblicato sull’indice degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni (I.P.A.).

Pertanto, il regolamento tecnico sul processo tributario telematico ricalca la normativa primaria contenuta nel decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546, la quale, analogamente, all’articolo 16 intitolato “comunicazioni e notificazioni” prevede, al secondo comma, il canale di notifica a mezzo ufficiale giudiziario (“Le notificazioni sono fatte secondo le norme degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile, salvo quanto disposto dall’art. 17”) e, al terzo comma, la notifica a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento (“Le notificazioni possono essere fatte anche direttamente a mezzo del servizio postale mediante spedizione dell’atto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, sul quale non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell’atto, ovvero all’ufficio del Ministero delle finanze ed all’ente locale mediante consegna dell’atto all’impiegato addetto che ne rilascia ricevuta sulla copia.”)

Considerazioni

I due canali tradizionali di notifica, pertanto, permangono anche nel contesto del p.t.t. (che, naturalmente, sopprime il terzo canale di notifica cartacea, rappresentato dalla consegna diretta), il quale prevede anch’esso, da un lato, la notifica diretta da parte del difensore, dall’altro, lascia immutata quella per il tramite dell’ufficiale giudiziario, anch’essa innovata attraverso l’utilizzo della p.e.c. dell’U.N.E.P.


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