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Best interest nell’affidamento esclusivo e risvolti di sindrome di alienazione genitoriale (P.A.S.)

Avv. Michele Esposito

Best interest nell’affidamento esclusivo e risvolti di sindrome di alienazione genitoriale (P.A.S.)

Preambolo

In deroga alla regola generale dell’affidamento condiviso, il magistrato potrà, con provvedimento motivato, disporre l’affidamento ad uno solo dei genitori qualora ritenga che l’affidamento ad entrambi possa essere contrario all’interesse del minore.

Le norme

L’art. 337 quater c.c. pone su due piani differenti gli interessi dei genitori e gli interessi della prole, la coppia coniugale e quella genitoriale, stabilendo quasi un divieto di interferenza tra gli uni e gli altri.

La questione

Spesso capita che vi sia un rifiuto della figura genitoriale da parte del minore e in tale caso il giudicante dovrà accertare se il rifiuto del minore nel vedere un genitore sia autentico ovvero sia l’effetto di una lenta, sottile e costante opera di denigrazione posta in essere dall’altro genitore. Tali condotte, tese all’estromissione di un genitore dal vissuto della prole, degenerano nel fenomeno oramai noto come sindrome di alienazione genitoriale ( P.A.S).

Procedimento

La detta sindrome di alienazione genitoriale non trova riconoscimento in ambito giuridico se non a seguito di accertamento da svolgersi con i mezzi di prova previsti dal nostro ordinamento qualora il minore presenti una forte avversione rispetto ad uno dei due genitori.

Sentenze

Negli ultimi anni una copiosa produzione giurisprudenziale ha stabilito in merito all’alienazione genitoriale, tra cui la sentenza n. 318/99 emessa dal Tribunale di Alessandria di poi recepita dalla Corte di Appello di Torino; la sentenza n. 7452 del 14/05/2012, n. 5847 dell’8 marzo 2013, sentenza n. 7041 del 20 marzo 2013 e la sentenza n. 6919 dell’8 aprile 2016 della Suprema Corte di Cassazione.


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