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Autofinanziamento da smobilizzo del credito

Dr. Luca Loiacono

Autofinanziamento da smobilizzo del credito

Preambolo

Si è già accennato, in precedenti scritti, dell’opportunità di fruire di linee di credito bancario finalizzate a sostenere il circolante (“a breve termine”) e/o ad acquistare beni a fecondità ripetuta (“ a medio – lungo termine”). Uno spunto interessante, pur inconsueto, è rappresentato dalla possibilità di effettuare accantonamenti in corrispondenza di operazioni di smobilizzo crediti.

Questione

A mero titolo d’esempio, un’azienda affidata con la forma tecnica dell’anticipo fatture, al momento della presentazione del documento riceve immediato accredito dell’importo, solitamente limitato alla sola base imponibile senza IVA. La stessa dovrà poi restituire l’importo medesimo, maggiorato degli interessi, al pervenire dell’incasso o sempre e comunque in corrispondenza della data di scadenza riportata sulla stessa fattura.

Soluzioni

Un crescente numero di aziende affidate, opportunamente sensibilizzate, sta adottando un nuovo approccio per creare autofinanziamento, scegliendo di anticipare una frazione del credito leggermente inferiore e accantonando una parte di essa su un conto “indisponibile”.

Quindi se, per esempio, la fattura spiccata riporta un totale di EUR 10.000 + IVA, secondo la delibera adottata dalla banca se ne potrà anticipare per intero la base imponibile oppure una parte di essa, solitamente l’80%. Nel primo caso, il netto anticipato, valido ai fini della contabilizzazione degli interessi passivi, sarà di EUR 10.000; nel secondo caso, l’importo erogato sarà di EUR 8.000. Nel caso in cui, invece, si scelga un accantonamento virtuoso, magari previamente concordato con l’Istituto di credito (e riportato in delibera), si chiederà di anticipare le fatture al 90% della base imponibile e col rimanente 10% si potrà alimentare un “salvadanaio” che potrà essere asservito a garanzia degli accordati, limitando il “peso” delle garanzie personali.

Questa è una modalità innovativa di far funzionare il credito rotativo, a vantaggio dell’azienda ed altresì ben visto dal ceto bancario per la contestuale occasione di fare “cross selling” con prodotti ad elevato valore aggiunto e a mitigazione dei rischi di credito.


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